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1) Confort Abitativo
Le case in legno costruite seguendo i criteri della bioedilizia prevedono l’uso esclusivo di materiali naturali, che garantiscono un isolamento termico e acustico semplicemente ideale. Le condizioni di temperatura e umidità che i test hanno riscontrato nelle case permettono una qualità di vita in casa ottimale sia nei mesi caldi, grazie ai sistemi di areazione naturali alimentati da energie rinnovabili che di fatto rendono superfluo l’impianto di climatizzazione, sia nei periodi invernali, con un’oscillazione della temperatura interna ridotta al minimo anche in assenza di riscaldamento.
I materiali naturali utilizzati, inoltre, rendono l’aria che si respira all’interno di una casa in legno più salubre, grazie al tasso di umidità ottimale (grazie alle proprietà intrinseche del legno) e alla totale assenza di sostanze tossiche.
2) Consumi energetici
I vantaggi di un corretto isolamento termico, naturalmente, si traducono anche in una notevole riduzione dei consumi energetici. La struttura interna delle pareti, dei soffitti e del basamento assicurano l’assenza di ponti termici, e l’utilizzo del giusto mix di energie rinnovabili permette un risparmio sui costi di riscaldamento e condizionamento fino al 75% rispetto ad una casa in muratura tradizionale di pari metratura
3) Tempi di costruzione
Dimenticate i tempi di costruzione di una casa in muratura tradizionale. Dimenticate anche le incertezze, legate a quei tempi. Con una casa in legno la costruzione della struttura richiede solo poche settimane ..
Complessivamente, dalla soletta del piano terra alla consegna al cliente, una casa in bioedilizia richiede solamente 4/5 mesi. Con tempi e costi certi, garantiti da contratto.
4) Sicurezza
I vantaggi del legno riguardano anche gli aspetti strutturali della casa. Grazie alla sua leggerezza e alla sua flessibilità, infatti, una casa in legno vanta caratteristiche antisismiche eccellenti.
Inoltre, il legno utilizzato per le parti strutturali ha un’elevatissima resistenza al fuoco. Insomma, potrete dormire sonni tranquilli.
5) Valore dell’investimento
Anche il valore dell’investimento parteciperà a rendere i vostri sonni tranquilli, e le vostre giornate serene. I vantaggi in termini di sicurezza, resistenza, valore tecnologico, l’elevata classe energetica (A, A+ o passiva) e la garanzia trentennale partecipano a rendere il valore di mercato di una casa in bioedilizia sensibilmente più alto rispetto ad una casa tradizionale.
bioedilizia

La bioedilizia è l’insieme di accorgimenti che conducono a realizzare costruzioni a basso impatto ambientale, capaci di garantire comfort e benessere senza eguali grazie all’impiego di un ottimo isolamento termico realizzato con materiali naturali, non pericolosi per la salute.
Una delle peculiarità della bioedilizia sta nel fatto che, a parità di spessore delle pareti, riesce a ottenere valori di isolamento termico nettamente superi a quelli garantiti da una tradizionale costruzione in laterizio. Ciò implica una riduzione delle emissioni in atmosfera di CO2 e di altri gas inquinanti oltre all’abbattimento pressoché totale dei costi, per il riscaldamento invernale e per il raffrescamento estivo.
La così detta “casa passiva” riesce a raggiungere un impatto zero sull’ambiente, non richiedendo energia per riscaldare gli ambienti. Attraverso un’attenta progettazione, riesce a sfruttare l’energia proveniente dal sole e quella prodotta al suo interno da elettrodomestici e dalle stesse persone che vi abitano, rinunciando così alla presenza di impianti di riscaldamento.
Oggi siamo già alla casa attiva, cioè, che addirittura rende finanziariamente: producendo più energia di quanto consuma produce un surplus, che “venduto” permette di integrare il “reddito”.
La bioarchitettura può avvalersi delle energie rinnovabili per fornire l’energia termica ed elettrica necessaria. Per il riscaldamento si possono utilizzare i pannelli solari termici ( o collettori solari), gli impianti a biomassa o la geotermia. Per fornire energia elettrica si possono utilizzare i pannelli fotovoltaici, oppure sfruttare l’energia eolica con impianti di mini eolico. Grazie all’utilizzo di queste tecnologie abbinate ed una progettazione attenta si ottengono edifici energeticamente autosufficienti che eliminano le emissioni di gas inquinanti.bioedilizia

Per lavare i vestiti non basta metterli in lavatrice, scegliere il detersivo adatto e impostare il programma giusto. Bisogna anche prendersi cura dell’elettrodomestico, come si fa la manutenzione di macchine e altri dispositivi, dall’automobile al telefonino. Non parliamo solo di “tagliandi”, ma anche di accorgimenti che consentono di allungare la vita della lavatrice e funzionare al meglio. Ecco alcuni consigli per voi.

Pulire il filtro
Nel filtro si possono accumulare peli, monete dimenticate nelle tasche o residui di detersivo. Chiaramente la pulizia va effettuata più o meno frequentemente, a seconda dell’uso che fate della lavatrice, ma in linea di massima un intervento ogni sei mesi solitamente è sufficiente.

Pulire il cassetto del detersivo
Molte volte capita di sbagliare i dosaggi del detersivo o dell’ammorbidente, quindi nel cassetto si accumulano residui, che si solidificano. È importante pulire questo vano, di tanto in tanto, per assicurare un corretto funzionamento della lavatrice.

Pulire la guarnizione
Durante il lavaggio, si può accumulare dell’acqua tra guarnizione e parti in ferro. Col tempo potrebbe formarsi cattivo odore o in alcuni casi della ruggine, che sporcherebbe i panni.

I lavaggi di mantenimento
Bisognerebbe fare due o tre lavaggi di mantenimento all’anno. Come fare? Basta impostare un lavaggio alla massima temperatura, senza bucato ma con detersivo (alcuni consigliano bicarbonato o aceto). Questo permette di mantenere la lavatrice e le tubazioni pulite ed evita l’accumulo di sporcizia, grosso e calcare.

Lasciare la lavatrice aperta
È importante lasciarla aperta per qualche minuto dopo il lavaggio affinché si eviti l’accumulo di umidità. Inoltre è consigliabile passare un panno con acqua e sapone per eliminare i resti di sporcizia.

Non sovraccaricare
Un sovraccarico può non solo causare un cattivo lavaggio dei panni, ma può persino portare al danneggiamento della lavatrice. I panni devono girare liberamente nel cestello. Se vi capita spesso di ficcare i panni con fatica, forse dovreste passare a un elettrodomestico più capiente.

Mettere l’ammorbidente nello scomparto giusto
Perché è importante? Perché se l’ammorbidente e il detersivo si mescolano, formano un residuo che non si dissolve e che si accumula nella lavatrice, soprattutto nel cestello.

L’acqua è un bene prezioso da non sprecare. In cucina e in bagno, spesso consumiamo più acqua di quella che realmente ci serve. Eppure, ridurre gli sprechi e le spese in bolletta si può: per risparmiare acqua in casa basta seguire infatti alcune semplici mosse dal risultato garantito.

Ecco quindi tutti gli accorgimenti da mettere in pratica nelle nostre case ogni giorno per non sprecare acqua:
-Applicate un riduttore di flusso ai rubinetti di casa: l’acqua si miscela con l’aria, risparmiando fino al 30 per cento di acqua.
-Scegliete la doccia invece del bagno: in media, riempire la vasca comporta un consumo d’acqua quattro volte superiore rispetto alla doccia.
-Per ridurre i consumi d’acqua in bagno, tenete aperto il rubinetto solo per il tempo necessario.
-Acquistate elettrodomestici di classe A+ progettati per ridurre il consumo di acqua. Il prezzo d’acquisto forse sarà più alto ma il vantaggio in termini di risparmio energetico e durata ripagherà la cifra spesa.
-Effettuate i lavaggi in lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico e pulite periodicamente il filtro dell’elettrodomestico. Occhio anche alla quantità di detersivo utilizzato: lavatrici e lavastoviglie di buona qualità funzionano perfettamente anche solo con la metà della dose indicata nelle confezioni. Evitate inoltre i lavaggi a temperature molto elevate: ad esempio, per quanto riguarda i capi da lavare in lavatrice, le temperature intorno ai 50-60 gradi sono più che sufficienti e fanno durare di più i tessuti.
-Per stirare, optate per il ferro a vapore con il serbatoio ad acqua: permette di rinunciare ai vari additivi e appretti per lo stiro, che inquinano e di cui si può fare a meno.
-Lavate piatti, frutta e verdura in una bacinella e usate l’acqua corrente solo per il risciacquo.
-Riutilizzate l’acqua adoperata per lavare le verdure per innaffiare il giardino.
-Innaffiate le piante di sera: dopo il tramonto l’acqua evapora più lentamente.
-In bagno, scegliete uno sciacquone con lo scarico differenziato e doppio pulsante.
-Fate un controllo periodico chiudendo tutti i rubinetti: se il contatore dell’acqua gira lo stesso c’è una perdita.
-Quando lavate l’auto, usate il secchio e la spugna: si risparmia molta acqua rispetto al getto della canna.
-Raccogliete l’acqua piovana e quella dei climatizzatori e sfruttatela per gli usi non potabili, ad esempio per lavare l’auto e innaffiare il giardino.
-Provvedete a una corretta manutenzione: un rubinetto che perde una goccia al secondo disperde in un anno circa 5.000 litri.

La sostenibilità passa certamente anche dalla ricerca continua di soluzioni tecnologiche. Molto spesso pensiamo che queste innovazioni arrivino dall’estero, ma ci dimentichiamo di quanta eccellenza nel campo della ricerca abbiamo in Italia. A dimostrarlo, ancora una volota, è il Politecnico di Milano che ha appena brevettato una valvola di regolazione di nuova generazione in grado di recuperare energia negli impianti industriali e idraulici.
Secondo gli inventori, l’energia recuperabile raggiunge livelli molto significativi, per dare un’idea basti pensare che l’energia dissipata su una singola valvola di distribuzione di un acquedotto si aggira sui 60-100 MWh/anno, equivalente al consumo annuale di 17-28 famiglie medie in Europa.

Con la nuova invenzione dell’Ateneo, sarà possibile recuperare parte di questa energia e renderla disponibile per ogni tipo di uso. Il campo principale di applicazione è negli gli impianti di distribuzione degli acquedotti, dove vengono utilizzate valvole che regolano la pressione delle utenze, ma anche negli impianti di teleriscaldamento. Le valvole a recupero di energia sono per estremamente versatili e possono di fatto essere utilizzati in molti modi, andando a sostituire potenzialmente le normali valvole utilizzate in diverse tipologie di impianti odierni, senza doverne modificare la struttura ed il funzionamento. Ma i campi d’impiego potenziali sono veramente ampi: questi dispositivi sono pensati infatti per sostituire le valvole tradizionali ed essere inseriti in impianti esistenti senza modificarne funzionamento e struttura delle linee idrauliche.

Le valvole sono progettate per funzionare con diversi tipi di fluidi, non solo acqua. Sono formate dagli elementi tradizionali di ogni valvola: otturatore, corpo valvola, deviatore a cui vengono aggiunti un modulo girante ed un albero di trasmissione montanti con un sistema stabilizzante che consente di convogliare l’energia cinetica ad un generatore elettrico esterno.

L’invenzione del Politecnico ha le potenzialità per diventare un elemento importante in diversi sistemi di distribuzione di fluidi, garantendone il normale funzionamento e contribuendo a creare energia elettrica pulita ed a costi bassi. Pensato per scopi industriali, potrebbe in futuro essere declinato anche per scopi domestici.

La causa piu’ frequente di allagamento è la scarsa manutenzione dell’ ’impianto idraulico !! Spesso nasce da una perdita e all’improvviso le tubazioni possono esplodere causando la fuoriuscita di una grande quantità di acqua difficile da governare soprattutto se in casa al momento dell’inconveniente non c’è nessuno. Se invece ci troviamo in casa (per fortuna) possiamo quanto meno limitare i danni prestando però attenzione ai movimenti che facciamo. Innanzitutto la prima cosa da fare è quella di disattivare completamente tutte le fonti elettriche in quanto con i piedi nell’acqua si è vulnerabili e si rischia di rimanere folgorati.
Dopo l’energia elettrica è opportuno disabilitare anche il gas e ovviamente chiudere la chiave di arresto dell’acqua per bloccarne il flusso. A questo punto avendo eliminato i pericoli non ci resta che rimediare ed eliminare l’acqua accumulata. Se quest’ultima ha raggiunto i due centimetri di altezza bisogna rimuoverla immediatamente in quanto, due centimetri moltiplicandoli per l’area della stanza potrebbero generare un peso eccessivo tale da causare problemi di solidità al solaio sottostante. Se abbiamo in garage un pompa aspirante o un bidone aspira tutto per le pulizie conviene sfruttarlo per eliminare un buon quantitativo di acqua e nel contempo tamponare con stracci (se necessario anche utilizzando lenzuola e coperte). Meno acqua resta sul pavimento e, minori saranno i rischi .

In una recente dichiarazione, il Ministro delle infrastrutture, Graziano Delrio, ha esposto come il governo intenda intervenire per rilanciare l’economia. Infatti sembra molto vicina una possibile proroga per tutto il 2016, in merito alle detrazioni per ristrutturazione edilizia con aliquota al 50% e per riqualificazione energetica con aliquota al 65%. Ricordiamo che, negli ultimi anni, gli incentivi fiscali in edilizia sono stati le uniche soluzioni per cercare di rilanciare un settore già pienamente penalizzato!!!!!

Di seguito link guida completa alle detrazione fiscali

http://wikiprestiti.org/ristrutturazione-edilizia/

Il gas R22 è un idro-cloro-fluoro-carburo (HCFC) dannoso per l’ambiente ma ancora presente in un grande numero di vecchie unità per condizionamento installate prima del 2002.
La normativa comunitaria (Regolamento CE 2037 del 2000, recepito in Italia dal D.P.R. 147 del 15 febbraio 2006) ha previsto che dal 2010 potesse essere utilizzato solo come refrigerante riciclato o rigenerato ma dal 1° gennaio 2015 STOP definitivo all’uso e la distribuzione di R22 saranno completamente proibiti, quindi illegali.
La definitiva messa al bando del R22 procurerà inevitabilmente un contraccolpo per tutti gli impianti esistenti sia nel campo della manutenzione ordinaria e straordinaria, sia, soprattutto, nella garanzia della continuità di utilizzo per l’utente. Le maggiori criticità di noi operatori deriveranno in particolare dai seguenti fattori:
Indisponibilità totale del refrigerante necessario in caso di fughe o operazioni di manutenzione e riparazione
Irreperibilità di ricambi e accessori per prodotti che utilizzano R22, considerati a tutti gli effetti “obsoleti”.
Quindi dal 1° gennaio, in caso di guasto o di semplice fuga di refrigerante da un climatizzatore ad R22 non sarà più possibile provvedere al reintegro della carica.
La soluzione più semplice e più vantaggiosa, soprattutto in caso di impianti medio-piccoli, è la sostituzione integrale del climatizzatore per i seguenti motivi:
1) I climatizzatori di nuova generazione sono molto più efficienti e quindi hanno consumi elettrici ridotti;
2) Sono più silenziosi e garantiscono una migliore filtrazione dell’aria;
3)Avvalendosi delle detrazioni fiscali 50% -65% è possibile minimizzare il tempo di ritorno dell’investimento.

A fine Aprile è stata pubblicata la nuova norma UNI 11582, la quale riporta le linee guida per la riparazione di condotte gas naturale con pressione massima di esercizio inferiore a 5 bar.
Si riporta il sommario:
“La specifica tecnica descrive le principali tecniche per la riparazione di condotte e impianti di derivazione di utenza del gas naturale in esercizio con pressione massima di esercizio ≤ 5 bar, finalizzata alla messa in sicurezza, nell’ambito delle attività di pronto intervento e di manutenzione ordinaria e straordinaria.
La specifica tecnica prende in considerazione le principali tipologie di condotte costituenti attualmente gli impianti di distribuzione del gas naturale, anche qualora i materiali costituenti le condotte non siano più previste dalle norme in vigore.”